06 luglio 2009

Tiramisù al tè verde Matcha

Bicchierino goloso: tiramisù al tè verde Matcha

A qualcuno toccherà pur scrivere, visto che Michela fa finta di lavorare a Malta e ci ricicla le vecchie ricette del suo blog personale e Manuela ha finito da poco di giocare al sous chef e qualcosa mi dice che non farà tanto presto alcun post.

Due cose mi preme dire la prima è che abbiamo visto che è uscito al cinema un film dal nome "Fuori Menù", COPIONI!!!!! Noi c'eravamo prima! Per la serie non siamo noi ad aver copiato, ma sono LORO... oltretutto abbiamo visto il trailer E NON CI E' PIACIUTO!!! Per cui non GUARDEREMO NEPPURE IL FILM! O quanto meno non daremo soldi a nessuno per guardarlo.

Fine delle comunicazioni di servizio. L'altra cosa che volevo dire riguarda la ricetta. In verità è una ricetta acquisita, la proprietaria è Francesca, meglio nota come fiordizucca. Meglio, l'idea di accostamento ed abbinamento, geniale, come molti dei suoi accostamenti, è sua; quella che segue è la mia interpretazione. Ciò che non eguaglierò mai è la sua bravura fotografica.... per cui accontentatevi!

Tiramisù al tè verde Matcha! Lo potete fare sia in modalità al bicchiere (anche finger) come la foto in alto, oppure al piatto sia mono porzione come la foto in basso, che nella maniera classica in teglia: la cosa importante è che spolveriate solo poco prima di servire.

Per i savoiardi:
60 grammi di farina 00
20 grammi di farina di forza (manitoba)
4 uova
100 + 25 grammi di zucchero semolato
25 grammi di zucchero a velo

Mischiare 25 grammi di zucchero semolato con i 25 grammi di zucchero a velo e mettere da parte.
In planetaria con frusta montare 2 bianchi a neve ferma.
In planetaria con frusta montare 4 rossi e 2 bianchi con lo zucchero semolato. Quando il composto risulta montato incorporare la farina setacciata.
Quindi incorporare i bianchi montati a neve.
Mettere il composto in un sac a poche quindi formare dei savoiardi su una placca ricoperta da carta forno, spolverizzare con il composto di due zuccheri ed infornare a 160 gradi secco per almeno 15 minuti. Il tempo di cottura dipende molto dallo spessore che si da ai biscotti.

Savoiardi

Per la bagna dei savoiardi:
100 ml di liquore maraschino
150 ml di acqua minerale naturale
2 cucchiai di tè verde matcha

Unire i liquidi e con l'aiuto di una frusta incorporare il matcha. L'operazione è fondamentale non devono formarsi grumi, per cui il composto va lavorato fino a quando non ci sono grumi ed il tè verde è del tutto disciolto nel liquido.

Per la crema al mascarpone:
500 grammi di mascarpone
110 grammi di zucchero
4 uova
80 grammi di panna

In planetaria con frusta montare a neve ben ferma i 4 albumi.
In planetaria con frusta montare i rossi con lo zucchero, quindi aggiungere il mascarpone fino a che non diventano una crema gonfia e liscia. Nel mentre montare la panna, deve diventare "lucida", o come dicono altri deve risultare semi-montata. Quindi aggiungere la panna al composto in planetaria e continuare a lavorare. Amalgamata la panna spegnere la planetaria e incorporare con un movimento dall'altro in basso gli albumi precedentemente montati a nevi al composto di mascarpone. Porre in un sac a poche e conservare in frigo.

A questo punto montare il dolce bagnando i savoiardi per bene ma senza esagerare, quindi fare uno strato di crema, poi ancora savoiardo e poi in ultimo ancora crema. Completare il tutto spolverando SOLO prima di servire con un misto di tè verde matcha e zucchero a velo.

Tiramisù al tè verde matcha

2 commenti:

mike ha detto...

il colore è uno spettacolo, ma conoscendoti tesorino anche il sapore sarà stato degno di nota!!!!bacio cri dalla mikemalteseindepressione

Anonimo ha detto...

beh...tanto originale non so. è delizioso, appena mangiato all'ottimo ristorante cinese pagoda a bologna, abbiamo chiesto e la ricetta sarebbe nata in quel di firenze da un loro parente cuoco in un ristorante nippocinese. Ne esiste un'altra versione anche alla castagna. Comunque sì, la crema al mascarpone - specialmente se delicata, non abbondando in tuorli - con il tè verde è ottima. saluti
Paolo