05 dicembre 2009

Oggi biove....



Che avevo ripreso a cucinare, questo si era capito, ma ancora non mi ero data alla panificazione..e così aprendo il libricinio-Bibbia delle fantastiche , meravigliose sorelle Simili, e avendo la necessità di fare un pane veloce giusto per occupare il tempo tra un turno di lavoro e un altro... il biove sembrava prorpio una ricettina carina anche perchè la forma era alquanto allettante..ma a dire la verità dalle poche spiegazioni sulla ricetta non avevo capito bene la tecnica di impostazione dei panetti durante il tempo di lievitazione, e mentre lievitava ho cercato un pò di sistemarlo dato che cercando su internet mi capita sotto mano questa bella spiegazione fotografata durante un corso tenuto dalle Simili in persona....il risultato finale è stato comunque buono anche se la forma è un pò più allungata, ed è un pane che vi consiglio di fare in quanto è croccante fuori e morbidissimo dentro...
500 g farina 00
280 g acqua circa
20 g lievito di birra
20 g strutto
10 g malto ma io ho usato il miele
8 g di sale
Fare la fontana e impastare e battere per 10 minuti tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso...fare lievitare per 20 minuti, io ho fatto lievitare per mezz'ora in forno acceso qualche minuto prima a bassa temperatura e poi spento....dividere l'impasto in 2 e formare 2 palle e poi allungarli a filoni e stenderli col mattarello a questo punto vi consiglio di guardare il link di sopra....arrotolarli e spianarli nuovamente.... e arrotolarli tenendo i lati della chiocciola per formare un bariletto..posizionateli su una grande teglia lembo contro lembo divisi da un torcione infarinato e compressi agli estremi da 2 pacchi di farina...ho continuato a farli lievitare in forno per 40 minuti...dopo di che li ho tolti ed ho acceso il forno a 200°, mentre raggiunge la temperatura prendere i panetti e tagliarli con una spatola, appoggiarli delicatamente sulla teglia con il taglio rivolto verso l'alto e praticare una incisione di circa 1 cm con un coltello affilato , infornare per 25-30 minuti...aspettare che si freddino un pò e poi mangiarli, io ho avuto la fortuna di avere delle fantstiche mozzarelle di bufala campana portateci in dono da un nostro amico napoletano ed è proprio così che ho divorato un biove con la mozzarella a fette, olio evo siciliano, origano buono di Malta raccolto da me personalmente...una vera e propria meraviglia!!!!!



04 dicembre 2009

That's amore.....




Mi chiedo come la gente possa persuadersi a comprare persino le vellutate confezionate e surgelate, o le zuppe nei barattoli di latta, non ci posso fare niente, è più forte di me, le confezioni poi sono superallettanti e supersucculente come se da quella busta dovesse uscire tutta la tiritera che pubblicizzano, e invece? Invece non so neanche cosa ci sia dentro quella busta, non so nenache che sapore abbiano, magari saranno pure buone, ma chissà....io preferisco farmele da me, e non è una questione di tempo è solo questione di volontà, perchè se ci metti il tempo di trovare il posteggio al super, scegliere, fare la fila alla cassa, tornare e bla bla bla vari, la vellutata te la sei già bella che fatta con ingredienti che solitamente si tengono a casa, e se ne hai proprio la necessità puoi anche surgelarla nei sacchettini per alimenti.....e non ditemi che è questione di tempo adesso!!!!!!!!Per accorciare i tempi si possono usare i pisellini surgelati, io lo faccio perchè sono estemporanei, solitamente metto una patata in acqua fredda leggermente salata la porto ad ebollizione e quando è quasi cotta aggiungo un pò di piselli, li faccio sbollentare e li metto nel bicchiere del minipimer, nello stesso tegame soffriggo in un pò d'olio evo mezza cipolla tagliata a caso (tanto poi va frullata), la unisco al resto ,aggiungo olio evo, un mestolino d'acqua di cottura, e frullo, aggiusto di sale e pepe, riporto per qualche minuto sul fuoco unendo un pò di latte o panna, e a fine cottura ho aggiunto la menta .....ho letto qui e li che alcuni fanno soffriggere i piselli nella cipolla e olio io non sono di questa opinione perchè perdono il loro verde brillante e diventano dello stesso colore dei piselli secchi...nella vellutata di sopra ho anche aggiunto, parmigiano a scaglie e un crumble di noci fatto con:
80 g farina
40 g burro
sale e pepe
6 noci
ho sbriciolato senza impastare ed ho infornato a 160° per qualche minuto il tempo di colorirsi un pochetto....

28 novembre 2009

Sulla pasta e su come utilizzare ogni cosa.....



Come promesso eccomi a postare le paste di quest'ultimo periodo...i giorni senza Manfredi stanno passando velocemente e fortunatamente in compagnia della mia amichetta e vicina di casa Virgi, che si è trasferita da me....e così dopo il sushi, che penso di non mangiare per un bel po di tempo, dato l'ultima assunzione smodata....in questo caldo sabato di novembre abbiamo deciso di spendere qualche soldino in più per il nostro pranzo, a beneficio delle nostre papille gustative.....il problema di vivere con Manfredi è che non si può uscire al di fuori delle cose che piaciono a lui, quindi ad esempio niente pasta con i gamberi che invece a me piace da morì...e a quanto pare anche a Virginia!!!! Stamattina di buon ora siamo state a comprare i gamberi, la nostra intenzione era quella di comprare dei gamberi rossi mediterranei di media taglia, quelli che si costano, ma non quanto il gamberone, e invece arriviamo da Azzopardi e troviamo solo gamberone rosso quello mazzarese per intenderci che a Palermo costa sui 50 euri al g, qui un po meno 36E/kg.....ovviamente essendo solo in due ne abbiamo preso soltanto mezzo kilo...che è sempre tanto, ma le cose o si fanno buone o niente!!!!!!Cominciamo: l'impasto per le tagliatelle l'ho fatto il giorno prima così che, dato che non ho planetaria, ha avuto il tempo per rilassarsi un pochetto in frigo chiuso dentro un sacchettino per alimenti:
Pasta all'uovo
350 g farina 00
100 g farina di semola di grano duro
3 uova
1 tuorlo
1 pizzico di sale
Se siete fortunati e avete la planetaria impastare una cosa del genere sarà una passeggiata, altrimenti forza e coraggio per la faticata che vi state apprestando a compiere....buonafortuna!!!!


Veniamo adesso alla bisque, perchè specie di qualcosa che costa caro non si deve buttare via nulla, e anche se ci vuole un po di tempo in più penso che quando ci si siede a tavola si è ripagati di tutta la fatica, di tutte le cose sporcate e veramente ti serve poco altro per il resto dellas giornata!!!!!
Teste di gamberi rossi, o carapaci di astici se quel giorno avete deciso di comprare quelli, io in freezer avevo anche delle teste di scampi che avevo usato qualche giorno prima per il sushi e ho messo anche quelle assieme ai gamberi...mi raccomando togliete gli occhi prima di buttarli in pentola si dice che siano amari...ma onestamente non ho ancora provato!!!!
Un trito abbondante di sedano, carote, cipolle e qualche pomodoro maturo
Olio evo
sale e pepe
Vino bianco un pochetto
In un tegame far soffriggere le teste dei crostacei in olio evo, quando sarà ben caldo sfumare con un pò di vino, unire il trito, e dopo qualche minutino coprire con acqua, far cucinare per circa mezz'ora e trascorso questo tempo frullare tutto con il minipimer, filtrare e rimettere sul fuoco, se volete una salsetta densa le strade sono due o continuare a fare ridurre la salsa sul fuoco o usare un addensante, e questo è quello che ho fatto io , i motivi sono: mancanza di tempo, e la poca voglia di ridurre ulteriormente qualcosa che di per se è gia abbastanza saporito, ho usato una punta di xanthum gum, che come l'agar è un addensante vegetale, ma a differenza di questo ha bisogno di poche cure, nel senso che l'agar per essere attivo ha bisogno di essere sciolto in un liquido ad una certa temperatura e rimanervi per qualche minuto, la xanthum gum invece può essere disciolto ANCHE in un liquido freddo basta soltanto un colpetto di minipimer e il gioco è fatto...che invenzione fantastica!!!!!Aggiustare di sale e pepe e fate come abbiamo fattonoi, assaggiatene subito una bella cucchiaiata!!!!!



E dato che le cose si fanno buone o tanto vale che non ci perdi tempo, sul fondo del piatto ho messo un carpaccio di GAMBERONI, condito con mentuccia, maggiorana, timo, polvere d'arancia, pepe, un pizzico di fleur de sal, e un goccio di olio evo.....Assemblare le parti:
Mentre aspettavo che l'acqua bollisse, in un pochetto di olio evo ho soffritto i gamberoni rimasti, aggiunto qualche goccio di vino bianco e unito la bisque, ho scolato la pasta, maneggiata, aggiunto un pò di prezzemolo....e vi chiederet xkè non c'è la foto del piatto finito.....a dire la verità non volevo mangiare un piatto di pasta freddo, e poi il piatto era veramente vergognoso...abbiamo mangiato circa 330g di pasta in due....immaginatevi che montagna!!!!!!

24 novembre 2009

Carrettiera di pomodori alla vaniglia... perché siamo ancora vivi...

... un po impegnati, un po lontani, un po sforniti di strumenti per cucinare o per fotografare quello che cuciniamo. Ma siamo vivi.


Carrettiera di pomodoro alla vaniglia e scampo.

E' passato un bel po di tempo dall'ultimo post, e, le motivazioni sono le più varie, personalmente mi trovo a stare in un posto non adatto a cucinare, purtroppo la cucina è tenuta malissimo, e i miei sforzi solitari per mostrare ai 'coinquilini' che sia quanto meno il caso di lavare ciò che si sporca subito dopo che si è usato o comunque nelle ore seguenti non ha fino ad ora sortito nessun effetto. Quindi le incursioni in cucina sono brevi e poco fruttuose, diciamo così.
Michela so che nonostante cucini molto a casa si è ritrovata senza macchina fotografica per cui non ha potuto immortalare le sue composizioni; mi permetto di annunciare che il nuovo grande amore della nostra Miché è la pasta!! Munita di Nonna papera, ma ci racconterà lei, si è lanciata nella produzione di pasta che a sentire (purtroppo solo sentire) le ricette sembrano tutte molto interessanti. Aspettiamo quindi con impazienza il suo ritorno tra noi.
Di Manuela non ho notizie recenti, non ho neppure capito dove si trovi fisicamente in questo frangente e cosa stia facendo, ma speriamo fiduciosi di avere in ogni caso sue notizie a breve.

Ed andiamo alla ricetta di oggi, una delle pochissime cose che ho preparato in questo periodo di cattività cucinaria (si dice cucinaria? d= ).

Fusilli Garofalo con carrettiera di pomodorini datterino alla vaniglia scampo imperiale appena scottato sale Halen Mon ed un filo di olio da nocellara del Belice prodotto da Geraci.

Se vi state chiedendo cosa sia una carrettiera di pomodori continuate a leggere le poche righe qui sotto. Dicasi carrettiera di pomodori una composta "rustica" ottenuta spezzettando i pomodori interi con tutta la buccia, cotti in un pentolino a fuoco vivace.

Ma andiamo alla preparazione del piatto vero e proprio.

Per la carrettiera di pomodorini datterino alla vaniglia:
500 grammi di pomodorini datterino della zona di comiso
1 bacca di vaniglia borboun
peperoncino q.b
sale q.b
olio evo q.b

Lavare e tagliare grossolonamente i pomodorini in un pentolino. Tagliare la vaniglia per lungo recuperare i semi con la punta di un coltello e ed unirli ai pomodorini; spezzettare la bacca di vaniglia ed unire anche quella. Aggiungere ancora un pizzico di peperoncino e cuocere a fuoco vivace. Durante la cottura i pomodorini butteranno l'acqua di vegetazioni e saranno cotti nella propria acqua di vegetazione prima che sia asciugata del tutto regolate di sale. La cottura è ultima quando l'acqua di vegetazione si è asciugata ed il pomodorino risulta appassito ma ancora carnoso e sugoso. A questo punto aggiungere un filo di olio evo e porre il tutto a raffreddare. Raffreddato porre in frigo per almeno 24 ore.

Per completare il piatto:
Pasta Fusilli di Garofalo q.b
Catterriera di pomodorini alla vaniglia q.b
1 Scampo imperiale per piatto
olio evo q.b
sale Helen Mon q.b

Sgusciare e pulire lo scampo. Se non avete lo scampo potete usare anche dei bei gamberoni rossi, magari mettendone tre o quattro per piatto, dipende dalla grandezza del gamberone.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata. Mentre cuoce la pasta scottare appena lo scampo, in vero è possibile anche lasciarlo crudo condendolo con poco sale e poco olio evo, ma ho preferito scottarlo appena per levargli quel poco di freddo da frigo.
A cottura quasi ultimata, quindi quando la pasta è ancora *molto* al dente scolare la pasta e saltare in padella su fuoco basso la pasta, un filo di olio e la carretteriera di pomodorini alla vaniglia a facendo attenzione che nessun pezzo della bacca vada nella padella o comunque nel piatto.
In ultimo impiattare ponendo la pasta e lo scampo a sormontare la montagnetta di pasta; quindi aggiungere un po di sale Helen Mon sia sulla basta che sullo scampo ed un ricordo di olio a crudo.

A presto... spero... (=

09 agosto 2009

Notizie dal mondo

Avrei dovuto postare i babà parte seconda dopo la prova di Michela mi sono cimentato anche io con la ricetta di Tinuccia di mollica di pane, ma nonostante abbia fatto i babà più di una volta e sempre con un ottimo risultato, ricetta davvero notevole che consiglio se non altro per la rapidità e per l'ottimo risultato, le foto che ho fatto sono state bocciate. Per cui no foto, no ricetta, parafrasando una nota pubblicità di qualche anno addietro.
In compenso, parlando di foto, una foto apparsa su questo blog relativa ai panini allo zafferano è stata pubblicata in questi giorni sul sito dell'acqua sanpellegrino, in una rubrica sullo zafferano che mostrava tra le foto diverse ricette allo zafferano di utenti flickr, tra cui proprio una delle mie.




30 luglio 2009

Quando il ripieno fa la differenza......




L'estate è giunta a metà, qui continua a fare tanto caldo così caldo che diventa difficile stare in macchina, camminare a piedi, andare a fare la spesa, respirare e l'unica soluzione sembra essere il mare...meno male che qui almeno questo non manca!!!!!Manfredi continua a lavorare e io continuo a non farlo...la prendo come la vacanza che mi meritavo dato che non mi prendo una vacanza da un paio di anni e anche se in quest'ultimo periodo ho girato parecchio, non si può dire di certo che io sia stata in viaggio di piacere...Bando alle ciance, volevo parlarvi di questo ripieno, come direbbe qualcuno che conosco "booono!!!!!"Profumato e gustoso, sembra proprio adatto per involtini di pesce, e mi sa che lo proverò anche con i calamari..quindi per cui ecco cosa ho messo dentro la sottile fetta di pesce spada:

Pan grattato tostato con qualche goccia di olio evo
cipolla
uva passa
pinoli poco tostati
1 pomodoro per circa 6 involtini
menta, finocchietto selvatico, prezzemolino
pesce spada tagliato in piccoli pezzi

Fare appassire la cipolla tritata in olio evo, aggiungere il pomodoro privato della buccia e tagliato in piccoli pezzi e una manciata di uva passa, fate asciugare l'acqua di cottura e infine unire il finocchietto selvatico spezzettato e pinoli , regolare di sale e pepe. Saltare i cubettini di pesce spada in olio evo e menta aggiustare di sale e pepe e tenere da parte. Far scaldare una padella anti aderente, versare qualche goccia d'olio evo e il pan grattato, un pò di sale e fare tostare. Mischiare tutti gli ingredienti e farcire le fette di pesce spada, passare in olio evo gli involtini e spolverarli con un pò di pan grattato, cucinare in forno a 180° fin quando il pan grattato
non si sarà dorato...


23 luglio 2009

Curry di lenticchie



Abbiamo approfittato dei giorni liberi di Manfredi per fare una piccola gitarella a Comino, un isolotto vicino Malta che si raggiunge con delle barche-traghetto...la foto parla da sola, è il posto più bello che si possa trovare da queste parti, acqua limpida e pulita che fa venire voglia di stare tutto il giorno a mollo e a dire la verità ho proprio fatto così con il nostro ormai inseparabile coccodrillo gonfiabile!!!L'unico inconveniente la densità esagerata di persone...
Non avendo gran che in dispensa e nel frigo, ho pensato fosse cosa buona cominciare ad usare i legumi bio che avevo comprato qualche tempo fa,così è uscita fuori questa zuppetta di lenticchie gustosa, colorata e veloce che poi ho accompagnato con del riso a chicco lungo cotto a vapore.




Per 2 persone:
250 g di lenticchie decoricate da mettere in acqua fredda un'oretta prima di cominciare a cucinare
1 cipolla
1 carota
1 pò di sedano
1 cucchiaio di pasta di curry rossa piccante
olio evo
sale
500 ml di brodo vegetale circa
Frullare il sedano , la carota e la cipolla, farli soffriggere in olio evo e aggiungere le lenticchie scolate, allungare con il brodo e lasciare cucinare per circa mezz'ora. Quando la zuppa era quasi pronta con il minipimer ne ho frullato una piccola parte, ho aggiunto la pasta di curry ed ho regolato di sale, ho lasciato cuocere ancora per qualche minuto a fuoco vivace così che si potesse addensare maggiormente...l'accompagnamento ideale è, come vi ho già scritto, con riso bianco preferibilmente a chicco lungo tipo basmati, io ho usato la marca che vi riporto nella foto sotto, e devo dire che è veramente ma veramente buono, tiene la cottura che è una meraviglia e soprattutto non diventa mai pappone, ma si mantiene sempre separato!!!!